A Roma… un Novembre rosso shocking.

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Una melagrana è maturata sul mio terrazzino. Troppo piccola per essere mangiata, è il frutto di un alberello che da anni rispetta il ciclo delle stagioni come in un vecchio sussidiario delle elementari.
A Marzo germoglia, a Maggio i fiori, a Novembre i frutti maturi, a Dicembre spoglia,  per arrivare a Febbraio nudo con solo qualche mela aperta e pochi semi marci rimasti attaccati.
Mentre vado al mercato a comprare la granata più grande del Lazio, pensando ai milleusi del suo prezioso succo zuccherino e acidulo, la mia testa incidentalmente si stacca e rimbalza fra i cattivi umori di questa giornata romana in allerta nubifragi.P Melograno blu copy
Al semaforo della piazza gli agenti della protezione civile mi scrutano con sospetto: se quel quarantenne in crisi si immedesima nel ciclo delle stagioni, le conseguenze ecologiche saranno irreparabili. Per consolarsi il suo forno resterà acceso così a lungo che il buco dell’ozono non sarà più causa primaria del surriscaldamento del pianeta.
E sì, di me direi che son già bell’e germogliato. La fioritura me le sono sparata tutta di un fiato negli incoscienti vent’anni, e giacché sospetto che anche i frutti migliori siano maturati dopo i 30, con i 40 ho la sensazione di esser entrato nella fase dei semi marci.
Arrivato a casa, con il frutto rubino e la scioccante notizia, a dire il vero, di infornare mi era passata la voglia. Inoltre, con il peso dell’inverno della mia vita alle porte, non sopportavo anche la responsabilità delle scie chimiche di vaniglia nell’aria.
Ho optato quindi per un rapida e rassicurante panna cotta scacciapensieri, con coulis di melagrana per dare senso alla giornata.
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E con mia sorpresa, il risultato è stato ottimo. Il voluttuoso grasso sapore della panna, liscia e morbida al palato, in pieno contrasto con l’acido rosso ruvido violento melograno, sono stati un’efficace consolazione di gusto.
Mi vergogno quasi a dare come prima ricetta di questo blog un esperimento così semplice, ma sono schizzofreneticamente di buonumore e chissà se alla fine di questa brutta stagione non ci sia in fondo solo un’inaspettata nuova e dolce primavera.
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Panna cotta di consolazione:
. 10 gr. di colla di pesce          . 400 gr. di panna          . 100 gr. di latte
. 100 gr di zucchero          . 1 bacca di vaniglia

Mettere a mollo in acqua fredda la colla di pesce per almeno 10 minuti. In un pentolino portare al punto di ebollizione la panna e lo zucchero ed aggiungere velocemente il latte freddo, la bacca di vaniglia e la gelatina ben strizzata. Amalgamare bene e riempire gli stampi. Raffreddare in frigo per almeno 6 ore.

Coulis di melograno:
. 1 frutto di melograno          . 30gr di zucchero.           . mezzo limone

Pestare i semi della melagrana direttamente in un colino. Raccogliere il succo (più o meno 50 cl) in un pentolino ed aggiungere zucchero e succo di limone. Far bollire a fuoco vivo per almeno 3 minuti mescolando bene. Per una coulis più solida e densa arrivare anche ad 8-10 minuti. Lasciar raffreddare e guarnire la panna cotta già impiattata.P8 copy

Panna cotta: 360 calorie ogni 100gr.
Calorie bruciate scrivendo questo post: 5.