Like a Cheesecake

Il POP è morto? Non lo so, ma ce la stanno mettendo tutta.
La verità è che questa storia di Suor Cristina mi sta ossessionando. Oggi attraversando la città per andare a lavoro ho contato le suore. Ben 63. Di cui 20 maschi.
Ed anche se non sono superstizioso, non è mai un bel modo di cominciare la giornata.
Io vivo a Roma, città assediata dalle ambizioni sfrenate delle tuniche nere: uomini e donne a caccia di fama che rinunciano a tutto pur di raggiungere il sogno di diventare papi. Ad oggi potevamo ancora difenderci dal loop felliniano di figurini neri che invadono la capitale alzando al massimo il volume dell’autoradio e cantando a squarciagola qualcosa di così perverso da far evaporare le acquasantiere di San Pietro. Ma la fame di papismo ha ceduto il passo a nuove forme di celebrità, ed ora che Suor Gaga è riuscita ad abbattere le ultime difese immuno-peccaminose del pop, il futuro sarà costellato di apocalittici successi: Bertone sarà giudice al prossimo X Factor, Bagnasco sarà il protagonista tatuato in Medjugorje Shore e a Ruini verrà affidato il compito di riedificare i Black Sabbath.
Questa sera, nella speranza di non veder mai Papa Francesco impastare tagliatelle paglia e fieno alla Prova del cuoco, a me non resta che infornare la mia Lemon Sandwich Cheesecake.
Perché se il pop è davvero in agonia, se i metallari vanno a messa ed i seminaristi in discoteca, io posso ancora ribellarmi rifungiandomi nell’ultimo peccato libero dalle ingerenze della chiesa, la gola.1
Ingredienti per 4 coppapasta da circa 10 cm di diametro di Lemon Sandwich Cheesecake.

Per la base:
-250 gr. di biscotti secchi (tipo digestive)    -150 gr di burro
-120 gr di zucchero di canna
Mettere nel mixer i biscotti con lo zucchero di canna e sminuzzare tutto finemente. Sciogliere il burro ed amalgamare poco alla volta ai biscotti fino ad ottenere un composto omogeneo.

Per la crema:
-400gr di formaggio fresco    -100gr di zucchero    -100gr di uova
-1 tuorlo  -70gr di panna    -15gr di amido di mais
-1bacca di vaniglia    -1 limone    -un pizzico di sale
In un recipiente sbattere velocemente le uova, Io zucchero e Ia vaniglia. Aggiungere il formaggio poco per volta ed amalgamare bene. Sempre mescolando aggiungere il succo del limone, un’abbondante manciata di zeste, l’amido, il sale e per ultima la panna liquida.
Procedimento:
Su una teglia ricoperta di carta forno adagiate i 4 coppapasta imburrati. Con la base biscotto create un fondo omogeneo all’interno delle forme. Riempite poi i coppapasta per ¾ della loro altezza ed infornate a 160 gradi per 45 minuti. Levate dal forno le cheesecake e fate intiepidire, poi scoppetate il contenuto.
Intanto in un’altra teglia stendete il biscotto rimasto in unica sagoma con lo stesso spessore che avete usato per i dolci e infornate per 15 minuti sempre a 160 gradi. Estraete la base, fate raffreddare bene e con i coppapasta ritagliate i 4 top del vostro sandwich. Impiattate e decorate a piacimento.2

Cheesecake: 400 calorie ogni 100gr.
Calorie bruciate scrivendo questo post: 1.

Braccia Rubate Alla Millefoglie.

Sulle scale mobili della Città del gusto, direzione corso amatoriale di pasticceria del Gambero Rosso, le aspettative erano alte, ci saremmo misurati con la sfoglia e la mitica millefoglie.lucio
Dopo ore in piedi a sbattere su un tavolo panettopastello sotto la saggia guida dello chef Lucio Forino, maestro fornito di mega braccia bioniche impastatrici, che con inconsapevole arroganza ha in pochi secondi ridicolizzato tutte le planetarie del pianeta terra, la delusione è stata forte.  Appena aperto il forno ho subito realizzato che l’ansia da prestazione di fronte al classico della pasticceria europea aveva avuto la meglio sulla performance e la mia pasta sfoglia si era ammosciata. O meglio, si era gonfiata, si era formata un’enorme bolla d’aria sotto la crosta zuccherina. L’errore dei principianti.
Composta la millefoglie, salvato il salvabile sotto un tappeto di zucchero a velo, salvato anche l’onore scoprendo che il sapore era ottimo, ho deciso che questo dolce non vale tutta questa fatica .
La millefoglie non mi è mai piaciuta, so che è molto amata e che per alcuni è una vera ossessione, ma per me non è una vera torta. E’ un insieme di concetti buttati alla rinfusa in forma di torta. Un dolce Renziano. Inconsistente e pieno d’aria, viscido e burroso, danneggia chi lo sceglie e ingrassa chi lo ama. La solita solfa riciclata, rotonda o quadrata o scomposta in un bicchiere, è solo un danno al portafoglio ed un peso sullo stomaco.

Per fortuna con la pasta avanzata abbiamo poi realizzato dei semplici ventagli.
Vapori di burro caramellato umidificavano l’aria mentre riponevamo il grembiule, ed un mormorio di euforia si è sparso fra gli studenti quando sono usciti dal forno. Piccole ali di speranza croccante, belli e delicati, impietosamente buoni, mi hanno subito consolato.
I ventagli sono concetti chiari e diretti, efficaci.
Dolci proletari, semplici ed economici, confortanti e sicuri come un posto fisso, come un risparmio messo da parte per i tempi duri. _AGO0132 copy
Detti anche palmier (o cœur de France), loro sono fatti così: affrontano la crisi e guardano al futuro.
Tornato a casa a fine serata, mi hanno fatto compagnia con un bicchiere di limoncello, e mentre ne fagocitavo un paio riprendendomi  della giornata disastrosa, loro già  pensavano al domani  e si preparavano per la colazione.
E questo sì, è un dolce che mi piace.L1080908

Millefoglie: 360 calorie ogni 100gr.
Ventagli: 500 calorie ogni 100gr.
Calorie bruciate scrivendo questo post: 0,001.